CER: bando regionale per nuovi impianti

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando che eroga contributi alle CER o ai loro membri per realizzare nuovi impianti condivisi di produzione di energia da fonti rinnovabili. Domande a partire dal 17 marzo fino al 7 maggio 2026.

Tabella dei Contenuti

BANDO E RISORSE DISPONIBILI

Il bando eroga contributi a fondo perduto destinati a coprire una parte dei costi di realizzazione di nuovi impianti condivisi di produzione ed accumulo di energia rinnovabile. In coerenza con la Legge Regionale 05/2022, il bando sostiene lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili emiliano-romagnole.

Il bando ha una dotazione finanziaria di 2,5 Mln €.

Caratteristiche del contributo

Il contributo è a fondo perduto ed è riconosciuto per coprire fino al 35% delle spese ammissibili sostenute. Ogni domanda può ottenere un contributo massimo di 150.000 €.

Cumulabilità

Premialità

Il contributo è cumulabile con altri aiuti di Stato, “in relazione agli stessi costi ammissibili in tutto o in parte coincidenti, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al presente regolamento”.

È cumulabile altresì con la tariffa incentivante riconosciuta all’energia condivisa (DM 414/2023), a patto che la realizzazione dell’impianto non abbia ottenuto contributi complessivi maggiori del 40% delle spese sostenute.

Non è cumulabile con:

  • i contributi della Missione 2, componente 2 (M2C2), investimento 1.2, del PNRR
  • le detrazioni fiscali con aliquote ordinarie.

La premialità consiste in un incremento della percentuale di contributo del 5%, riconosciuta qualora l’impianto sia situato in:

BENEFICIARI

Possono presentare domanda ed essere beneficiari del contributo:

  1. Le Comunità energetiche Rinnovabili (CER) già costituite ai senti del D. Lgs. 199/2021
  2. I singoli membri delle CER.

Il soggetto che presenta la domanda di contributo deve essere il medesimo soggetto che sostiene l’investimento. L’investimento deve essere realizzato in Emilia-Romagna.

Ogni soggetto richiedente può presentare una sola domanda di contributo per un solo impianto.

Esclusioni

Non possono presentare domanda:

  • persone fisiche
  • imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli
  • imprese operanti nel settore della pesca e acquacoltura
  • istituti di credito e finanziari
  • CER già beneficiarie di contributi regionali ai sensi della DGR 805/2024 per il medesimo progetto.

ATTENZIONE! Le imprese che intendano far richiesta di contributo dovranno essere in possesso di copertura assicurativa contro i rischi derivanti da calamità naturali e altri eventi catastrofali (c.d. polizza CAT-NAT).

INTERVENTI AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Il bando intende incrementare la produzione locale di energia da fonti rinnovabili. Infatti, sono “ammissibili a contributo gli interventi di nuova costruzione o potenziamento di uno o più impianti/UP di produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)”. Tuttavia, ricordiamo che  ogni soggetto richiedente può presentare una sola domanda di contributo per un solo impianto.

Requisiti degli impianti

I nuovi impianti devono:

  • essere ubicati sul territorio della Regione Emilia-Romagna
  • avere potenza massima di 1 MW
  • essere a servizio di una Comunità Energetica Rinnovabile
  • avere il proprio punto di connessione attivo all’interno dell’areale della cabina primaria di riferimento di almeno un punto di prelievo di uno dei membri della CER
  • avere il punto di connessione intestato al soggetto che richiede il contributo (CER o uno dei suoi membri)
  • avere data di inizio lavori successiva alla data di presentazione della domanda di contributo
  • essere conclusi entro il 31/12/2027
  • entrare in esercizio entro la data di rendicontazione
  • rimanere nella disponibilità della CER almeno 5 anni.

Inoltre, gli impianti devono essere dimensionati in modo da garantire una quota di energia condivisa. È richiesto dal bando che la produzione annua prevista dell’impianto risulti “superiore al consumo medio degli ultimi due anni del richiedente di almeno il 15%, così da garantire la disponibilità di energia eccedente per la condivisione nella CER”.

SPESE AMMISSIBILI

L’iva è inclusa nel rimborso solamente se costituisce un costo per il beneficiario.

Le spese sono ammissibili se sostenute tra la data di avvio dei lavori e la data di presentazione della rendicontazione, come si evincerà dalla data di pagamento degli interventi. Le fatture relative agli interventi dovranno essere facilmente identificabili, ad es. con diciture standard o con codici contabili.

Le tipologie di spese ammissibili sono:

A. fornitura e posa in opera di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, vi incluse le spese di connessione alla rete elettrica;

B. spese tecniche (es. progettazione, direzioni lavori, sicurezza, ecc.), per un valore al massimo pari al 20% voce A;

C. realizzazione di opere murarie e edilizie e assimilabili strettamente connesse alla installazione e posa in opera degli impianti e sistemi di accumulo, per un valore al massimo pari al 20% voce A;

D. Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 7% del totale dei costi previsti alle voci A, B e C.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO

È possibile fare domanda esclusivamente online, tramite applicativo Sfinge 2020.

Dovranno essere allegati alla domanda:

  1. atto costitutivo e/o statuto della CER
  2. documentazione comprovante la disponibilità dell’area o superficie su cui sarà realizzato l’impianto
  3. richiesta di preventivo di connessione alla rete elettrica;
  4. planimetria generale ed elaborati grafici quotati, firmati e timbrati da tecnico abilitato, necessari
  5. relazione tecnica illustrativa dell’intervento;
  6. schema unifilare dell’impianto;
  7. stima dei costi;
  8. modello di procura speciale (solo se chi presenta la domanda è persona diversa dal legale rappresentante del soggetto proponente);
  9. modulistica inerente il rispetto del principio DNSH;
  10. eventuale modulistica Climate proofing.

Inoltre, se la domanda è presentata da un membro della CER singolarmente occorrerà altresì presentare:

1. analisi tecnica energetica, firmata e timbrata da tecnico abilitato, attestante

    • la stima della produzione annua dell’impianto (kWh/anno);
    • la media dei consumi elettrici degli ultimi due anni del richiedente;
    • il confronto tra produzione e consumo.

2. impegno formale, sottoscritto dal richiedente e controfirmato dalla CER, a:

    • mettere nella disponibilità della CER l’impianto per un periodo minimo di 5 anni dall’entrata in esercizio;
    • registrare l’impianto nel portale GSE quale impianto della CER;
    • aderire al sistema di monitoraggio della CER.

3. Se disponibile, il titolo abilitativo o autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’impianto/UP.

ATTENZIONE!

Non è consentita l’integrazione dei documenti obbligatori della domanda, è consentita la mera regolarizzazione di cui all’art. 71 comma 3, DPR 445/2000. Con ciò si intende che l’assenza di un elemento/documento obbligatorio non è sanabile mentre un elemento/documento obbligatorio incompleto o con un errore può essere sanato.