#0 SPECIALE CONTO TERMICO 3.0 – GENERALITÀ

Il DM MASE del 7 agosto 2025 ha finalmente aggiornato l’incentivo del Conto Termico! Pubblicheremo una serie di articoli per approfondirne i vari aspetti. In questo articolo ne illustriamo le caratteristiche principali.

Tabella dei Contenuti

CONTO TERMICO IN EVOLUZIONE

Il Conto Termico è un incentivo statale che mira ad accelerare la decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento e favorire la diffusione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È una misura interessante perché offre un contributo diretto, che non richiede capienza fiscale del beneficiario. Tuttavia, da quando è stato introdotto nel 2012, è sempre stato sottoutilizzato e, comunque, molto meno sfruttato rispetto alle più famose detrazioni fiscali.

Ora il Conto Termico 2.0 si avvia verso la conclusione. Dopo una fase di transizione, sarà sostituito dal Conto Termico 3.0, che porta con sé diverse novità. Le opportunità offerte dallo strumento sono decisamente aumentate e, insieme a queste, anche la sua complessità.

Con questo “speciale” vogliamo pubblicare approfondimenti specifici, al fine facilitarne la comprensione e l’utilizzo soprattutto da parte dei soggetti diversi dalle PA.

Come funziona

Il Conto Termico non è uno sgravio sull’IRPEF ma un contributo a fondo perduto, erogato direttamente dal GSE tramite bonifico. L’incentivo viene versato in una/due/cinque rate annuali, a seconda della tipologia di intervento e dell’entità dell’importo complessivo.

Il contributo può arrivare a coprire fino al 65% delle spese ammissibili per i cittadini e le imprese. Le Pubbliche Amministrazioni, invece, possono coprire fino al 100% dei costi ammissibili se si interviene su scuole o ospedali o su qualsiasi edificio pubblico in comuni sotto 15.000 abitanti.

Dotazione finanziaria

Ogni anno sono disponibili 900 milioni di euro, suddivisi in:

  • 400 milioni destinati alla Pubblica Amministrazione ed ETS non economici, di cui 20 milioni accantonati per diagnosi energetiche
  • 500 milioni destinati a privati ed ETS economici, di cui 150 milioni destinati alle imprese.

Il GSE monitora l’andamento dell’utilizzo delle risorse attraverso il contatore online.

Importanti novità

Il Conto Termico 3.0 introduce una serie di innovazioni, tra cui:

  • Contributo anticipato per la redazione della Diagnosi energetica pari al 50% della spesa, riservato a PA e ETS non economici
  • Semplificazione delle procedure di accesso
  • Estensione del perimetro delle PA
  • Estensione degli interventi di efficienza energetica a ETS non economici iscritti al RUNTS e a privati nell’ambito di edifici del settore terziario
  • Ampliamento delle tecnologie incentivabili
  • Riconoscimento di incentivo al 100% delle spese ammissibili su edifici di proprietà di Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti
  • Riconoscimento di incentivo al 100% delle spese ammissibili su scuole e ospedali del Servizio Sanitario Nazionale
  • Richiesta preliminare di accesso obbligatoria per imprese e ETS economici.
  • Intensità dell’incentivo per imprese e ETS economici coerente con la disciplina sugli aiuti di stato
  • Introduzione delle CER e dei Gruppi di Autoconsumo fra i possibili Soggetti Responsabili
  • Maggiorazione dell’incentivo per interventi di efficienza energetica che utilizzano esclusivamente componenti prodotti nell’Unione Europea e per moduli FV iscritti al registro Enea.

BENEFICIARI

I beneficiari del Conto Termico possono essere:

  • Soggetti Privati:
    1. cittadini
    2. settore terziario (imprese)
  • Pubblica Amministrazione
  • Enti del Terzo settore.

Approfondisci con il nostro speciale:

#1 SPECIALE CONTO TERMICO 3.0 – SOGGETTI ED EDIFICI BENEFICIARI

#2 SPECIALE CONTO TERMICO 3.0 – FOCUS SU ESCO, ETS, CER E IMPRESE

INTERVENTI INCENTIVABILI

Esistono due tipologie di interventi:

  1. Interventi per l’efficienza energetica
  2. Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili;

Le PA, insieme agli enti del Terzo Settore, possono beneficiare di entrambe le tipologie di intervento.

Per i soggetti privati invece, il decreto differenzia tra immobili in ambito residenziale e in ambito terziario:

In ambito residenziale è possibile beneficiare solamente degli incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

In ambito terziario è possibile beneficiare anche degli incentivi per l’efficienza energetica.

Interventi per l’efficienza energetica

Rientrano in questa tipologia:
  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, con eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili
  • trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”
  • sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, trasmissione ed elaborazione dei dati stessi.

A condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche, sono incentivabili interventi di:

  • installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero presso i parcheggi adiacenti;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento alla rete, presso l’edificio o nelle relative pertinenze.

Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Rientrano in questa tipologia:
  • sostituzione di impianti esistenti di climatizzazione invernale con impianti (anche per acqua calda sanitaria) a pompe di calore, elettriche o a gas o ibride
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore con impianti a biomassa
  • installazione di impianti solari termici per acqua calda sanitaria e/o a integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento
  • sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore
  • allaccio a teleriscaldamento da rinnovabili (sostituzione a impianti esistenti)
  • installazione di impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili. (sostituzione parziale/funzionale/totale di impianti esistenti).