Home » Comune di Sala Baganza » “PARLIAMO DI DECARBONIZZAZIONE”: formazione gratuita per artigiani e installatori
Sul tema della decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento domestici persiste confusione, soprattutto in merito alle potenzialità delle pompe di calore, sia da parte dei cittadini sia da parte degli artigiani che le installano.
Spesso, in sostituzione delle tradizionali caldaie a gas, vengono installati sistemi ibridi costituiti da pompe di calore abbinate a caldaie a condensazione; probabilmente la poca fiducia degli utenti e degli installatori nell’abbandono del gas fa protendere per questa soluzione. Gli utenti finali devono invece essere consapevoli di ciò che possono chiedere a tecnici ed installatori, i quali, a loro volta, devono essere in grado di fornire informazioni e garanzie sull’efficacia dell’intervento.
Il corso di formazione è rivolto ad artigiani-installatori del Comune di Sala Baganza e territori limitrofi, con la principale finalità di renderli veicolo di informazione e sensibilizzazione ambientale, nonché di diffusione delle tecnologie per decarbonizzare il riscaldamento domestico.
Si presume che i partecipanti al corso siano già a conoscenza del funzionamento delle pompe di calore, avendo già esperienza sul campo, nonché di come installarle. Con questo corso, quindi, si intende puntare sulla sensibilizzazione dal punto di vista ambientale, promuovendo le pompe di calore come migliore soluzione per contrastare le emissioni in atmosfera prodotte dal riscaldamento domestico tramite i sistemi tradizionali a combustibili fossili (che a livello nazionale produce quasi un quinto del totale delle emissioni).
Si tratta quindi di superare i dubbi in merito alle pompe di calore elettriche, chiarendo i vantaggi economici ed ambientali dell’installazione delle pompe di calore in sostituzione degli impianti di riscaldamento alimentati da combustibili fossili.
Gli utenti finali devono invece essere consapevoli che esistono alternative, che guardano a un maggiore rispetto dell’ambiente e, nel medio/lungo termine, portano a un risparmio economico evidente. I tecnici e gli installatori, a loro volta, devono essere in grado di fornire informazioni e garanzie su quali siano questi sistemi alternativi e sull’efficacia dell’intervento preventivato.
Ovviamente, decarbonizzare i nostri sistemi di riscaldamento, significa anche riqualificare gli involucri, operazione che può generare da sola almeno il 50% di risparmio di gas naturale. Non si può prescindere da questo passaggio se abbiamo a che fare con le cosiddette “case colabrodo”! In questi casi è preferibile cambiare il generatore di calore solo dopo aver isolato termicamente l’involucro edilizio.
In altri casi, invece, è possibile valutare subito di sostituire la caldaia con una pompa di calore. Occorre, però, verificare che ci siano le condizioni per poterlo fare oppure identificare eventuali migliorie da apportare all’impianto. Pertanto, occorre affidarsi a un termotecnico o comunque ad una figura in grado di analizzare la situazione e dare il consiglio giusto.
Per decarbonizzare, il nuovo generatore dovrà consentire l’indipendenza dal gas naturale o comunque ridurne il più possibile il fabbisogno. Questo principio si traduce in una scala di priorità per la scelta della tecnologia:
Al termine del corso di formazione sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Si vuole infatti offrire un corso realmente “qualificante”, che consegni competenze aggiuntive ai partecipanti, rendendoli maggiormente competitivi in un mercato sempre più orientato verso sistemi di riscaldamento elettrificati. L’obiettivo finale è che i partecipanti siano in grado di valutare, in base alle caratteristiche dell’abitazione, quale impianto di riscaldamento sia più opportuno installare, puntando, per quanto possibile, a una soluzione di indipendenza dal gas.
Il corso di formazione si terrà a Sala Baganza, presso il Circolo Ivo Vespini di Via Garibaldi 1, nei giorni di martedì 21 e martedì 28 marzo, per un totale di circa 6 ore di lezione.
Il docente è Daniele Vecchi di Xenex.
Sono stati previsti 10 posti, almeno inizialmente. Per iscriversi occorre rivolgersi a Formart, con le seguenti modalità:
Clicca qui per scaricare il volantino di presentazione del corso (A5).
Il progetto è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna: