Home » Comune di Busseto » La forestazione urbana del “Parco della Vita” a Busseto
Cosa significa “neutralità climatica”? Significa che, oltre a ridurre l’immissione in atmosfera di nuova CO2, si dovrà rimuovere la CO2 già presente.
A livello comunale, ciò si traduce in tre diverse cose da fare, e cioè:
Queste 3 cose costituiscono le tessere di un percorso che dovrebbe portare a un bilanciamento tra le emissioni che ogni anno vengono generate (CO2 immessa) e quelle che, nello stesso anno, vengono assorbite (CO2 assimilata).
Tale percorso va prima pianificato e, strada facendo, andrà aggiustato per adattarlo ai cambiamenti globali e locali. Per questo motivo, il PAESC dovrà essere aggiornato alla luce delle nuove conoscenze in merito a progetti avviati, sia nel pubblico che nel privato, ai consumi energetici e alle emissioni generate, nonché alle stime della potenzialità territoriale di assorbimento.
Nel PAESC di Busseto c’è un particolare focus sul patrimonio verde del territorio, declinato attraverso una serie di azioni in sinergia reciproca:
Queste azioni sono state disegnate partendo dalla stima degli assorbimenti previsti al 2030 e degli assorbimenti che, presumibilmente, serviranno in futuro.
Per stimare la quantità di CO2 assimilata (cioè assorbita annualmente), nel PAESC vengono considerati gli interventi noti, già realizzati o pianificati oppure in progetto. Questi includono iniziative pubbliche e iniziative private (es. IBIS Alimentari, Gruppo Annoni).
Tuttavia, al 2030 possono essere concretamente quantificati gli assorbimenti derivanti dagli interventi realizzati, considerando che le piante messe a terra oggi saranno mature nel 2030. L’assorbimento di 981 tCO2/anno al 2030 è stato stimato considerando le alberature pubbliche esistenti e la realizzazione del “Parco della Vita”.
Il “Parco della Vita” è, fra tutti, l’intervento più rilevante.
Inaugurato il 22 marzo 2024, il “Parco della Vita” è stato realizzato grazie ad una partnership pubblico-privata che il Comune ha istituito con il Consorzio Kilometro Verde Parma. L’intervento è costato circa 55.000 € ed è stato sostenuto con contributo regionale (assegnato con determinazione n. 18557 del 08/10/2021 nell’ambito del progetto “Mettiamo radici per il futuro”) e altre risorse private (principalmente da SICIM e Kilometro Verde Parma).
L’area verde oggetto di intervento era caratterizzata da una vasta area a prato circondata da una pista ciclabile asfaltata e da una serie di sentieri inghiaiati o a fondo naturale all’interno. L’area era già fruita dalla cittadinanza per passeggiate e per attività sportive.
Con l’intervento sono stati realizzati:
Sono state scelte essenze arboree perlopiù autoctone ma anche specie ornamentali adattate, tra cui alcune conifere, in modo da creare una grande biodiversità, con piante ricche di fioriture e con specie in grado di svolgere la funzione di assorbimento CO2 anche in inverno.
La scelta delle piante nelle singole aree è stata studiata in moda da creare biodiversità ma allo stesso tempo avere un tematismo caratterizzante. In particolare:
La scelta delle specie è stata studiata per massimizzare le varie funzioni ecosistemiche dei boschi creati; quindi, non solo gli aspetti strettamente legati alla lotta ai cambiamenti climatici e agli altri servizi ecosistemici ambientali, ma anche quello estetico e di creazione di biodiversità a livello di piante e di animali, in particolare gli insetti e l’avifauna.
Tutte le piante scelte possiedono queste caratteristiche; alcune particolarmente performanti sotto l’aspetto dello stoccaggio della CO2, come le querce, altre sotto l’aspetto estetico, come ginkgo e le altre specie ornamentali, altre ancora sotto l’aspetto della biodiversità, come le piante da fiore.
Oltre all’assorbimento della CO2, le piante contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria, rimuovendo importanti inquinanti quali l’ozono troposferico, le polveri sottili, il biossido d’azoto e l’anidride solforosa.
Guarda il video dell’inaugurazione del Parco della Vita