LA FORESTAZIONE DEL “PARCO DELLA VITA” A BUSSETO

Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed Il Clima del Comune di Busseto contiene azioni che consentiranno di raggiungere la neutralità climatica (Net Zero Emission) al 2050. A questo obiettivo contribuisce anche la forestazione del Parco della Vita.

Tabella dei Contenuti

IL PAESC DI BUSSETO E LA NEUTRALITÀ CLIMATICA

Cosa significa “neutralità climatica”? Significa che, oltre a ridurre l’immissione in atmosfera di nuova CO2, si dovrà rimuovere la CO2 già presente.

A livello comunale, ciò si traduce in tre diverse cose da fare, e cioè:

  • Migliorare l’efficienza energetica
  • Ridurre il ricorso alle fonti energetiche fossili grazie all’uso sempre maggiore delle energia rinnovabili
  • Piantare nuovi alberi e fare un appropriato uso del suolo.

Queste 3 cose costituiscono le tessere di un percorso che dovrebbe portare a un bilanciamento tra le emissioni che ogni anno vengono generate (CO2 immessa) e quelle che, nello stesso anno, vengono assorbite (CO2 assimilata).

Tale percorso va prima pianificato e, strada facendo, andrà aggiustato per adattarlo ai cambiamenti globali e locali. Per questo motivo, il PAESC dovrà essere aggiornato alla luce delle nuove conoscenze in merito a progetti avviati, sia nel pubblico che nel privato, ai consumi energetici e alle emissioni generate, nonché alle stime della potenzialità territoriale di assorbimento.

IL RUOLO DEGLI ALBERI NEL PAESC DI BUSSETO

Nel PAESC di Busseto c’è un particolare focus sul patrimonio verde del territorio, declinato attraverso una serie di azioni in sinergia reciproca:

  1. ADA 1 Compensazione Ambientale Preventiva e nuovo PUG “Piano Urbanistico Generale” (L.R. 24/2017)
  2. ADA 2 Forestazione Urbana ed Extraurbana – Pubblico & Privato
  3. ADA 3 Censimento, tutela e incremento delle alberature urbane
  4. ADA 4 Potenziamento e tutela delle connessioni ecologiche interne
  5. NEU1 Piano comunale degli assorbimenti.

Queste azioni sono state disegnate partendo dalla stima degli assorbimenti previsti al 2030 e degli assorbimenti che, presumibilmente, serviranno in futuro.

BUSSETO: GLI ASSORBIMENTI PREVISTI AL 2030

Per stimare la quantità di CO2 assimilata (cioè assorbita annualmente), nel PAESC vengono considerati gli interventi noti, già realizzati o pianificati oppure in progetto. Questi includono iniziative pubbliche e iniziative private (es. IBIS Alimentari, Gruppo Annoni).

Tuttavia, al 2030 possono essere concretamente quantificati gli assorbimenti derivanti dagli interventi realizzati, considerando che le piante messe a terra oggi saranno mature nel 2030. L’assorbimento di 981 tCO2/anno al 2030 è stato stimato considerando le alberature pubbliche esistenti e la realizzazione del “Parco della Vita”.

Il “Parco della Vita” è, fra tutti, l’intervento più rilevante.

LA FORESTAZIONE URBANA NELL’AREA VERDE “PARCO DELLA VITA”

Inaugurato il 22 marzo 2024, il “Parco della Vita” è stato realizzato grazie ad una partnership pubblico-privata che il Comune ha istituito con il Consorzio Kilometro Verde Parma. L’intervento è costato circa 55.000 € ed è stato sostenuto con contributo regionale (assegnato con determinazione n. 18557 del 08/10/2021 nell’ambito del progetto “Mettiamo radici per il futuro”) e altre risorse private (principalmente da SICIM e Kilometro Verde Parma).

L’area verde oggetto di intervento era caratterizzata da una vasta area a prato circondata da una pista ciclabile asfaltata e da una serie di sentieri inghiaiati o a fondo naturale all’interno. L’area era già fruita dalla cittadinanza per passeggiate e per attività sportive.

Foto aerea del 2021 - FONTE: Google Earth

Con l’intervento sono stati realizzati:

  1. tre nuovi boschi, denominati “bosco delle api”, “bosco dei maggiolini” e “bosco delle libellule”, per una superficie complessiva di mq. 11.000
  2. una fascia boscata (siepe complessa) lungo il percorso pedonale interno al parco, per uno sviluppo di ml. 800 e una superficie di mq 2.400
  3. nuovo impianto di irrigazione.

Sono state scelte essenze arboree perlopiù autoctone ma anche specie ornamentali adattate, tra cui alcune conifere, in modo da creare una grande biodiversità, con piante ricche di fioriture e con specie in grado di svolgere la funzione di assorbimento CO2 anche in inverno.

La scelta delle piante nelle singole aree è stata studiata in moda da creare biodiversità ma allo stesso tempo avere un tematismo caratterizzante. In particolare:

  • il bosco delle api si caratterizza per la presenza, come specie principale, del frassino, al quale verranno associate specie accessorie autoctone, piante da fiori e ornamentali. Vista la vicinanza dell’area alla piazzola dell’elisoccorso, si è deciso di utilizzare piante di II e III grandezza, in modo che a maturità non ostacolino il passaggio dei mezzi aerei, mentre il frassino verrà comunque posizionato nella parte più lontana.
  • il bosco dei maggiolini ha come specie caratterizzante il tiglio, anch’esso associato a diverse tipologie come specie accessorie, autoctone, da fiori, ornamentali e da frutto. In questo caso verranno utilizzate anche piante di I grandezza, essendo l’area ben lontana dalla piazzola dell’elisoccorso.
  • il bosco delle libellule, il più vasto dei tre, avrà come specie caratterizzante sia la farnia che il frassino, sempre accompagnati dalle solite tipologie.

I benefici per l’ambiente e per la salute

La scelta delle specie è stata studiata per massimizzare le varie funzioni ecosistemiche dei boschi creati; quindi, non solo gli aspetti strettamente legati alla lotta ai cambiamenti climatici e agli altri servizi ecosistemici ambientali, ma anche quello estetico e di creazione di biodiversità a livello di piante e di animali, in particolare gli insetti e l’avifauna.

Tutte le piante scelte possiedono queste caratteristiche; alcune particolarmente performanti sotto l’aspetto dello stoccaggio della CO2, come le querce, altre sotto l’aspetto estetico, come ginkgo e le altre specie ornamentali, altre ancora sotto l’aspetto della biodiversità, come le piante da fiore.

Oltre all’assorbimento della CO2, le piante contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria, rimuovendo importanti inquinanti quali l’ozono troposferico, le polveri sottili, il biossido d’azoto e l’anidride solforosa.

Guarda il video dell’inaugurazione del Parco della Vita